Polenta col scopetòn (polenta con le aringhe)
Scavi di Porta Mantova Torrione Palazzo Municipale Museo Fioroni presso palazzo Accordi Centro Ambientale Archeologico – Museo Civico Pieve romanica di San Salvaro (1117) Teatro Salieri Piste ciclabili presso il “Parco Comunale” e il “Bosco del Tartaro” Fontana dedicata al “Sole nascente” di Giò Pomodoro Duomo neoclassico (1773)
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Legnago
Importante centro industriale, agricolo e commerciale in destra dell’Adige. Sede di un importante mercato
settimanale del sabato istituito nel 1390 durante la dominazione viscontea. Antico borgo romano (Forum
Allieni), dal sec. IX fu incluso nel territorio feudale dei vescovi di Verona. Scaligeri (1027-1387), Visconti e
Carraresi si alternarono nel governo di Legnago. Venezia conquistò la città nel 1405 e costruì le prime fortificazioni,
potenziate nel 1531 dall’architetto veronese Michele Sanmicheli. Del progetto ne parlò in Senato
(Pregadi) Marco Foscari, provveditore generale di Brescia, il 14 novembre 1528: “Disse il duca di Urbin…
et altri capitanei sono di opinione si fortifichi Bergamo, Vicenza et Lignago…” (Marin Sanudo,”I Diarii”). Nel
1801 le fortificazioni furono smantellate per ordine di Napoleone. Dopo la Restaurazione, Legnago passò
all’Austria che ne fece uno dei cardini difensivi del “Quadrilatero” con Peschiera, Verona e Mantova. Tra i
monumenti più importanti meritano considerazione: il palazzo Municipale; i resti dell’antica rocca simbolo
della storia civile, militare e architettonica; il Duomo neoclassico (1773); il Museo Fioroni presso palazzo
Accordi con interessanti collezioni e il Centro Ambientale Archeologico – Museo Civico con preziosi reperti
inquadrati nel loro contesto ambientale. La moderna piazza è ornata da due fontane. Una di esse appartiene
al genio creativo di Giò Pomodoro che l’ha dedicata al “Sole nascente”. Interessante è la visita alla
pieve romanica di San Salvaro (1117), voluta da Matilde di Canossa, nella vicina frazione di San Pietro.
Per merito di Antonio Salieri (1750-1825) Legnago è divenuta “città della musica”. Celebre compositore e
musicista, molto apprezzato alla corte di Vienna, ebbe per allievi Beethoven, Liszt e Schubert. A questo
figlio illustre, nel 1911 la città ha dedicato un Teatro (Teatro Salieri), esempio classico di architettura del
Novecento. Riaperto nel 1999 dopo un accurato restauro, esso richiama un pubblico sempre più vasto proponendo
esperienze artistiche di altissima qualità. Tempo libero e sport trovano a Legnago spazi adeguati
con piste ciclabili, il “Parco Comunale” e il “Bosco del Tartaro” nella vicina Torretta. Nei numerosi ristoranti
si possono apprezzare le specialità tipiche di Legnago, dove è sempre presente la polenta, specialmente
servita con le aringhe (polenta col scopetòn).
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